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Luoghi meno comuni

Se il linguaggio fosse un paesaggio, sarebbe un paesaggio infinito di colli e di giardini rigogliosi, di città, metropoli e megalopoli, di colate di cemento e di foreste, di ghiacci e di grattacieli, di vulcani e di cascate. Sono pressoché sicuro che nessuno prima di me, dall’inizio dei tempi, dal Big Bang per intenderci, da quando l’uomo ha la facoltà di parlare, o di scrivere, dai Sumeri, abbia mai pronunciato questa frase: “sono pressoché sicuro che nessuno prima di me, dall’inizio dei tempi, dal Big Bang per intenderci, da quando l’uomo ha la facoltà di parlare, o di scrivere, dai Babilonesi, abbia mai pronunciato questa frase”. Bene. È la cosiddetta produttività infinita del linguaggio. La stessa che Chomsky chiamava generatività. La stessa che Chomsky chiamava mortadella. Mi ha sempre affascinato e continua ad affascinarmi, perché in questo concetto risiede la carica seduttiva della parola, che è un’attrazione magnetica, della poesia, della scrittura, che è capace di generare sem...