Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Solo un’ultima cosa, poi la lascio andare...

Quando voglio vedere la tivù mi devo accontentare, giacché in questa casa di campagna l’antenna prende meno di dodici canali. La settimana scorsa ho visto Ben-Hur per due sere di fila. Il segnale si è interrotto a metà della corsa delle quadrighe. Vabbè, sappiamo chi vince. Mi capita spesso di guardare il tenente Colombo e Walker Texas Ranger. Ci ho riflettuto parecchio. È da mesi che vorrei scrivere qualcosa in proposito. Chiarisco. Ritengo che sia impossibile non scegliere da che parte stare. O stai con Colombo, o stai con Walker. Non c’è alternativa. Esprimono due visioni del mondo diametralmente opposte. Entrambi fanno rispettare la legge, va bene, combattono il crimine. Ma sono i modi che fanno la differenza. C’è un abisso. Walker ha sempre ragione. Non ha nessun dubbio in nessuna circostanza. Mai. Sa esattamente cosa deve fare, cosa deve dire, dove sta il bene e dove sta il male, in una visione dualistica e manichea della realtà. I cattivi sono cattivissimi, possono morire, anzi ...

Trecentosessantaquattro grazie

Oggi celebriamo quota 364 follower sulla pagina Instagram: www.instagram.com/seioavrei.blog/ ! 364 voci che arrivano da ogni angolo del mondo, 364 anime, 364 cuori uniti in un unico e meraviglioso battito. Un traguardo importante, una tappa storica, un confine inimmaginabile soltanto pochi mesi fa quando questa pagina non esisteva. Qualcosa di modestamente straordinario. Un numero persino difficile da concepire. Dietro questo numero ci sono persone, storie, volti, legami, emozioni, affetti, fiducia e funzioni dell’algoritmo. Ma soprattutto ci siete voi. Senza di voi nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Grazie. 364 grazie. Perché seguite questa pagina, la sostenete e fate parte ogni giorno di una immensa community, un sogno divenuto realtà, che cresce vertiginosamente al ritmo di tre follower al giorno. Facendo un rapido calcolo, di questo passo raggiungeremo i follower di Cristiano Ronaldo fra meno di 614 mila anni. E poi li supereremo. E quel giorno, ve lo giuro, pubblicheremo...

Parole brutte e altre sconcezze

La lingua italiana è un universo pressoché infinito, come infinite sono le sue sfaccettature. Studiare il latino che diventa italiano è qualcosa di squisitamente darwiniano. La lingua è una bestia che si evolve. Le parole deboli restano indietro e soccombono. Quelle più adatte al contesto sopravvivono e si riproducono allegramente come dei fagiani a primavera. Qui tratteremo del fatto che esistono parole sgradevoli. Soprattutto quelle che si usano in contesti istituzionali. La burocrazia contraddice i dettami del darwinismo linguistico e riesce con ostinazione a mantenere in vita parole estremamente fastidiose. Un esempio: “attenzionare”. Madre mia. Nel perseguimento degli obiettivi strategici condivisi, si rende necessario attenzionare con la massima priorità le criticità emerse nel perimetro operativo di riferimento, al fine di ottimizzare i processi e garantire un efficace allineamento delle risorse coinvolte. Ci sono delle parole che vanno di moda adesso. So che la tentazione di us...

Sei solo un cane

I cani sono i maestri silenziosi di un’arte che gli umani cercano di padroneggiare da qualche millennio senza la minima possibilità di riuscirci. Vivere nel qui e ora. I cani non hanno bisogno di manuali tascabili e di tutorial, di applicazioni di mindfulness o di guru contemporanei. Non meditano coi vestiti bianchi di lino sotto gli alberi di fico. Semmai ci pisciano. Non si iscrivono in palestra al corso di basic training sulla respirazione autogena con lo sconto del trenta percento e l’attestato. Anzi. Vivere nel presente è l’unica opzione che hanno. Lo fanno con garbo, con dignitosa compostezza e ammirevole serietà. Nulla li tange, nulla li trattiene. Imperturbabilità. L’attimo prima è perduto, l’attimo dopo è fra mille anni, l’universo concepito nella sua interezza non è altro che una crocchetta di salmone e patate. La vita accade adesso. È in un odore, in una puzza, in un profumo. In un tovagliolo sporco di pizza con la salsiccia. Non ci sono momenti più importanti perché per i ...