Lo snobismo del congiuntivo
Rubrica di grammatica. Sottorubrica: i verbi. Nell’italiano esistono sette modi verbali: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio e gerundio. Esprimono l’atteggiamento di chi parla. Poi, ogni modo ha i suoi tempi, che indicano quando si svolge l’azione: nel presente, nel passato o nel futuro. Personalmente trovo che usare il congiuntivo, nel duemilaventicinque, sia da pazzi. Anacronistico. Di cattivo gusto. E un po’ altezzoso. Ragionando in una prospettiva di linguistica storica, infatti, possiamo affermare che il congiuntivo sia destinato a sparire. A soccombere. Prima o poi. Magari non domani. Ma fra cento anni si userà solo l’indicativo e si dirà come dicono i bambini: “facciamo che io ero”, oppure “se avevo fame, mangiavo”, “se giocavamo bene avevamo vinto”. Perché il congiuntivo è inutilmente complesso. E ambiguo. La lingua si evolve e tende alla semplificazione. Inoltre – lo sanno in pochi – esistono dei congiuntivi pericolosi. Vi avverto. Non legge...