Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta il conte di montecristo

Cose che ricordo più che altro io

Chiamai G. perché da mesi non scrivevo nulla. Mi consigliò di scrivere tutti i giorni, un quarto d’ora abbondante, anche se non ero ispirato. Se non altro, aggiunse, fa bene alle articolazioni delle dita. F., alle elementari, mi insegnò a fare il doppio nodo ai lacci delle scarpe. Perché avevo i lacci lunghi. Guarda che se no inciampi. P. apriva le noci e ci metteva dentro gli ovetti di cioccolato, le richiudeva e me le regalava. F., passeggiando con lei vicino a un bar di Trastevere, abbiamo sentito una canzone di Tiziano Ferro, quella che dice: “notizia è l’anagramma del mio nome” . Così quando penso a lei penso a Tiziano Ferro. E viceversa. Lo stesso vale per Trastevere e per gli anagrammi. V. mi ha regalato una bicicletta della Decathlon. È completamente arrugginita, così la posso parcheggiare sotto la pioggia e senza la catena, tanto non me la frega nessuno. Lei non lo sa, non ci sentiamo più, ma la uso ancora. Ci sono affezionato come uno si potrebbe affezionare tipo a un cane. E...