Prologo. Il disagio.
Se io fossi un dittatore, sarei un dittatore buono. E come primo provvedimento metterei al bando una serie di cose che mettono a disagio le persone. Premessa. Diamo una definizione di disagio, giacché il termine sarà ampiamente utilizzato in questo blog.
Il disagio è un concetto ben preciso, tuttavia sfuggevole, dalle molteplici sfaccettature, sebbene unitario. In tante occasioni si potrebbe dire: “che disagio”. Ma, per poterlo dire con cognizione di causa, devono verificarsi tre presupposti.
Primo. La situazione genera un lieve imbarazzo, suscita un senso di fastidio e l'impressione che ci sia qualcosa di sbagliato.
Secondo. Chi osserva la situazione vorrebbe trovarsi da un'altra parte, prova un sentimento di bonaria commiserazione per le persone coinvolte ma anche, reciprocamente, di autocommiserazione, in quanto osservatore e partecipe suo malgrado di quel disagio.
Terzo. Nel dire “che disagio” non c'è l'intenzione di giudicare niente o nessuno. Tantomeno di offendere. È una semplice constatazione, ispirata da un accadimento di trascurabile importanza.
Eppure, per la durata di un secondo, il tempo esatto di pronunciare queste due parole, la mente prima si interroga sul senso di tutte le cose, poi si arrende davanti all'ineluttabilità della condizione umana e infine si abbandona al nichilismo più disperato e inconsolabile. Trascorso quel secondo la vita ricomincia, con lo stesso ottimismo di prima.
Bene. Chiarito questo punto, facciamo degli esempi.
I flauti peruviani. I flauti peruviani che suonano delle cover blues. I flauti peruviani che suonano Ray Charles. I flauti peruviani che suonano Georgia on my mind di Ray Charles con assolo di flauto peruviano, che ti arriva dritto al cuore come una pugnalata, e prima di accasciarti ti resta il tempo di pensare che vorresti disboscare la foresta amazzonica a mani nude, cosicché nessuno possa più fabbricare i flauti peruviani.
La musica andina, che noia mortale
sono più di tre anni
che si ripete sempre uguale.
sono più di tre anni
che si ripete sempre uguale.
[Lucio Dalla, Il cucciolo Alfredo, 1977]
Poi. I titoli delle iniziative che si basano su giochi di parole squallidi. Festival, conferenze, incontri, progetti didattici.
A...Mare l'Estate, E...State con noi, Un'Estate d'aMare, Musica d'aMare, Imparare ConsapevolMente, SostenibilMente, AttivaMente, CondividiAmo, RicicliAmo, FumettiAmo, AccogliAmo, CaliciDiVini, SaporeDiVino.
«Buongiorno. Posso?»
«Si accomodi, professore.»
«Vorrei proporre un’iniziativa per le classi seconde.»
«Di cosa si tratta?»
«Creatività.»
«Chiamiamola “CreativaMente”.»
«No vabbè. Genio.»
Infine. Le chat di lavoro con i colleghi. Ci sono quattordici messaggi non letti.
Vicepreside scrive: domani riunione urgente del personale ore otto. Venite alle sette e mezza.
Prof.ssa di Musica scrive: grazie!
Prof. di Matematica scrive: grz a domani.
Prof. di Matematica scrive: buonanotte!
Prof.ssa di Tecnologia scrive: perfetto, a domani!
Prof.ssa di Arte scrive: grazie mille, auguro a tutt* una buonanotte, faccina coi cuoricini.
Prof.ssa di Musica scrive: foto di un coniglietto con un nastro viola in testa che abbraccia un altro coniglietto su uno sfondo notturno dove c'è la luna e una stella cometa che splende e una scritta blu contornata in giallo che dice “una notte serena a tutti voi”.
Prof.ssa di Sostegno scrive: notte pasticcini, notte a tutti voi, faccina coi cuoricini, funghetto.
Prof.ssa di Tecnologia scrive: sette faccine coi cuoricini.
Prof. di Lettere scrive: dodici faccine che ridono.
Prof.ssa di Musica scrive: foto di Minnie che abbraccia Mickey Mouse davanti a un cancello in ferro battuto a forma di cuore con dietro un prato dove si intravedono dei piccioni e dei cerbiatti che brucano tra cui una mamma col piccolino, tutto ciò si svolge sotto la luce di alcuni lampioni che inquadrano una scritta in parte rossa in parte verde che dice “bacio della buonanotte in arrivo”.
Prof.ssa di Spagnolo scrive: faccina che fa l'occhiolino. Bandiera spagnola.
Prof. di Inglese scrive: faccina che fa la lingua. Bandiera del Regno Unito.
E ultimo, inspiegabile, il prof. di Scienze Motorie.
Prof. di Scienze Motorie scrive: gif animata di Mike Tyson che ride, sudato, sul ring.
Con questo, per oggi, abbiamo finito.
Un caro saluto.
Ciao steeee …
RispondiEliminaBello spazio Stefano, grazie
RispondiEliminaAdorooo
RispondiEliminaCiao Silvietta, che bello averti qui :D
EliminaBuongiornissimo caffè!! :)
RispondiEliminaUna rosa, un dolce caffè e un buongiorno, buon mercoledì con tanto calore, un calore che viene dal cuore!
EliminaBello Ste!!
RispondiEliminaSte muoio dal ridere! Sulla scuola (e sulle chat della scuola!) bisognerebbe scriverci dei libri !!!
RispondiEliminaBuongiorno Stefano, mi hai ricordato Rodari, Gianni Rodari…
RispondiEliminaMa grazie Natale, non esageriamo. Non mi permetterei mai.
EliminaCHE DISAGIO!!!!
RispondiEliminaMike, stai scherzando col fuoco. Ho fatto cinque anni di pugilato.
EliminaUn benvenuto al nuovo professore, sono molto contenta di averla nella mia scuola. Terrò d'occhio molto volentieri il suo blog, ma mi raccomando, spero che non le provoci DISAGIO sapere che la seguirò con molta attenzione.
RispondiEliminaVostra Dirigenza, per me è un onore e un privilegio. Ci tengo a precisare che i contenuti di questo blog non corrispondono a verità, anzi corrispondono deliberatamente a falsità, essendo interamente frutto della mia fantasia, della caffeina che assumo e degli effetti collaterali dei farmaci per il diabete. Pertanto non vi troverà mai, e poi mai, riferimenti a fatti, persone, luoghi, animali o cose realmente esistenti o esistiti. A parte Ray Charles, che è già stato menzionato, e Mike Tyson il quale, come potrete constatare di persona, ha commentato qui sopra ed è già stato redarguito.
EliminaDisagio è chi disagio da.
RispondiEliminaCiao Ste,
RispondiEliminainnanzitutto grazie, soprattutto per essere venuto
Non immaginerai mai chi mi ha consigliato questo tuo spazio...
A presto
❤️ cuoricini
RispondiEliminaFaccina coi cuoricini anch'io
RispondiEliminaPollice in su, faccina sorridente con gli occhi chiusi, cuore rosso, mani giunte.
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