Delirio letterario

Un amore bovino.

È una storia d’amore bovino, un capolavoro agreste della letteratura romantica, un manzo, ma che dico manzo, un romanzo, di più, un romanzone, di Alessandro Sposoni, I promessi manzi. Le vicende ruminanti di Giovanni sul prato. Giovanni, che fai sul prato? Giovanni! Giovanni, pascoli?

Le avventure di Gertrude, una giovane giovenca, la monaca di manzo. Nota scottona. Una relazione muggente, un amore controfiletto, una storia brasata e sceltissima, la passione e la transumanza di una tenera e succulenta coppia di buoi. L’ambientazione è incerta. Quel ramo dei paesi tuoi. Del resto, si sa. Tira più un lago di Como che un carro di buoi. Davanti ai buoi. Riassunto conciso: provano a sposarsi, gli dice male, se ne vanno in barca, addio ai monti, i tumulti, la peste, si sposano.



Una storia confusa.

Guerra è pace.



Un amore impossibile.

Romeo è Giulietta.



I poeti, da che mondo è mondo, fanno un po' come gli pare, scrivono su qualsiasi cosa, senza ritegno. Sull’amore, su Ulisse, sulle foglie, sulle siepi, sugli ossi di seppia, sui morti, su Napoleone, sui passeri. Per vendicarmi ora scriverò una poesia su un poeta. Parla di lui che si scaccola.

Il sommo Vate.

Anche D’Annunzio
è stato bambino
come tutti noi
e forse
nel pineto
su le tamerici
salmastre ed arse
ci andava
per scaccolarsi.



Il passaggio. (È un’altra poesia su un poeta).

Vincenzo,
monti?



Trascorrendo una parte rilevante della mia vita professionale con alunni di età compresa fra i dieci e i quattordici anni, posso affermare con una certa rassegnazione che il mio senso dell’umorismo stia affrontando una fase regressiva, stia prendendo una piega demenziale e preadolescenziale.

Umorismo preadolescenziale I.

Pipino il Breve.

Umorismo preadolescenziale II.

La dinastia dei Pipinidi.

Umorismo preadolescenziale III.

La Cappella Sistina

Umorismo preadolescenziale IV.

La Cappella degli Scrovegni.

Umorismo preadolescenziale in genere.

Qualsiasi riferimento
menzione
accenno
alla cappella
sia essa di tipo architettonico
genere musicale
funghi e botanica
anatomia.



A cena.

Alessandro,
magno?

Sempre a cena.

Carlo,
magno?

Sempre a cena.

Gregorio,
magno?

Mi fermo.
Ce ne sarebbero altri.



Omaggio a Cellini.

Benvenuto.



Achille, Orlando e Sandokan.

Fate anche meno.



Ultimo, ma non per importanza.

Friedrich Altermeyer.
(È inventato).



Ultimo, per importanza.

Sebastiano Brandorni.
(Sempre inventato).

Nel mio personale
privato e intimo
immaginario collettivo
Sebastiano Brandorni
è un poeta cieco
che ha scritto un poema epico
in ventiquattro libri
in versi esametri
intitolato “L’accettazione”
ambientato interamente
allo sportello dell’accettazione
della ASL Roma due
di Torpignattara.

La storia
strappalacrime
si svolge
nell’arco di cinquantuno giorni
e narra le imprese
di una signora 
una moderna eroina
che cerca di capire
come fare
per prenotare
una visita
per la gastrite.

Nella prima stesura
del poema
la signora moriva
di stenti
prima del finale
ma poi l’autore
ha cambiato idea
perché era deprimente
e c’è già tanto male nel mondo
quindi sopravvive.

Le resta soltanto
un po’ di bruciore
allo stomaco
e fastidio addominale
certe volte nausea
ma nel complesso
non si può lamentare
vista anche l’età.

Le ultime analisi
dicono
emoglobina nella norma
glicemia un po’ alta
ma entro i centoventi
quindi niente di che.

Si potrebbe fare
una gastroscopia
magari fra sei mesi
se i sintomi persistono
per tenere monitorata
la situazione.

Commenti

  1. Umorismo preadolescenziale: Ulisse e i proci.

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  2. Parlando di Omero e di umorismo preadolescenziale come non citare la città di Troia.

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  3. I Vitelloni di Federico Felini

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  4. Grazie. Da segnalare anche "I Vitellini di Federico Felloni".

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  5. Per restare in tema di cinema di frattaglie, ricordo il celebre "Donne sull'orlo di una crisi di nervetti" di Pedro Almodóvar.

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  6. Leggendo questi commenti mi sento un po' fesa.

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  7. Umorismo preadolescenziale. L'espansione dei mongoli.

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  8. Rispondo a Virgilio ricordandogli che si chiama pur sempre Publio Virgilio Marone.

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